Edizione Luglio 2025
Large Corporates Italy Insights
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Introduzione Editoriale
Macro Analysis & Trends
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Massimiliano Mastalia
Head of Wealth & Large Corporates Italy UniCredit
Marica Campilongo
Head of Large Corporates Italy UniCredit
Deal Highlights
Eventi – Articoli – Talks
Products & Solutions
Argomenti principali di questa edizione:
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Approfittiamo intanto dell’occasione per ricordarvi che, per qualsiasi dubbio o necessità (volta anche ad approfondire le tematiche trattate in questa edizione o quanto altro di interesse), potrete rivolgervi direttamente ai vostri riferimenti presso UniCredit.
Condividiamo con tutti voi la sesta edizione di “UniCredit Large Corporates Italy Insights” – aggiornamento periodico ad esperti del settore su tematiche di finanza e innovazione legate al mondo delle grandi imprese Italiane con tutta una serie di curiosità e dettagli su strumenti, attività ed eventi di particolare interesse per il perimetro ed interessanti contributi dei nostri esperti di prodotto e degli importanti partner che ci affiancano quotidianamente a supporto dei nostri clienti.
Nella sezione “Eventi, Articoli, Talks”, è inserito un dettaglio in merito ad importanti eventi che si sono conclusi in questa prima parte del 2025 e che hanno coinvolto la nostra clientela Large Corporates: la UniCredit Italian Investment Conference, l’ UniCredit Longevity Economic Forum 2025, il Terzo Annual Meeting UniCredit Wealth & Large Corporates Italy ed il 5°AITI Treasury Lab.
Nella sezione “Macro Analysis & Trends” è inserito il contributo del nostro Head of Macroeconomic Analysis – con un aggiornamento macro sull’attuale contesto congiunturale, seguito da un approfondimento su Dazi e recenti tensioni geopolitiche – ed analisi degli effetti correlati e delle prospettive per la relazione UE – Stati Uniti.
Nella sezione “Products & Solutions”, è inserita un’intervista alla nostra Global Head of ECM – con la quale approfondiamo la tematica delle investment conferences, analizzando le caratteristiche principali di tali soluzioni ed eventi a servizio delle corporate italiane ed allo scopo di facilitare il loro accesso ai mercati dei capitali.
Nella sezione “Deal Highlights”, si trova invece un focus su alcuni interessanti deal che ci hanno visti supportare importanti clienti della banca in questi primi mesi del 2025 come network Large Corporates Italy e mettendo a servizio dei nostri clienti le importanti sinergie che possiamo sprigionare coinvolgendo le nostre fabbriche prodotto globali.
Siamo inoltre entusiasti di condividere con voi quanto è stato presentato con riferimento alla rivoluzionaria piattaforma di matching per operazioni strategiche di M&A, DealSync – un ecosistema digitale per democratizzare l’accesso all’Investment Banking per le Piccole e Medie Imprese presentato da UniCredit e che è risultata vincitrice del Premio ABI “Innovazione per lo sviluppo dell’ecosistema e del territorio”. Una piattaforma che nasce con l’obiettivo di facilitare le imprese clienti nell’avvicinamento al mercato dei capitali, mettendo a loro disposizione il network e la reputazione di UniCredit nonché la tecnologia proprietaria che fa leva sull’intelligenca artificiale per dare vita ad un Marketplace virtuale che facilita l’incontro tra domanda e offerta. Lanciata in Italia pochi mesi fa, DealSync ha già raccolto oltre duemila opportunità e più di 300 mandati, con decine di trattative avviate, sia con partner industriali che con fondi di private equity – un successo che ha portato UniCredit ad estendere la piattaforma anche in Germania e Austria, con l’obiettivo di raggiungere entro fine 2025 tutte le geografie del Gruppo. Per maggiori informazioni e dettagli in merito:
Client Solutions è una divisione di UniCredit Group ed è composta da UniCredit Bank GmbH, Monaco di Baviera, UniCredit Bank GmbH Succursale di Vienna, UniCredit Bank GmbH Succursale di Londra, UniCredit Bank GmbH Succursale di Milano, UniCredit S.p.A., Roma e altri membri di UniCredit. Il Gruppo UniCredit e le sue controllate sono soggette alla regolamentazione della Banca Centrale Europea. Inoltre, UniCredit Bank GmbH è regolamentata dall'Autorità federale di vigilanza finanziaria (BaFin). Inoltre, UniCredit Bank GmbH Succursale di Vienna è regolamentata anche dall'Autorità austriaca per i mercati finanziari (FMA), UniCredit Bank GmbH Succursale di Londra è regolamentata anche dalla Financial Conduct Authority (FCA) e dalla Prudential Regulation Authority (PRA) e UniCredit Bank GmbH Succursale di Milano è regolamentata anche dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). UniCredit S.p.A. è regolamentata da Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). Questa pubblicazione è destinata esclusivamente a scopi promozionali ed è redatta da UniCredit Group. In nessun caso le informazioni contenute nel materiale pubblicato possono essere interpretate come un'offerta, una raccomandazione, un invito a offrire o un messaggio promozionale per l'acquisto, la vendita o la sottoscrizione di prodotti finanziari. La presente pubblicazione non è destinata alla distribuzione a, o all'uso da parte di, soggetti o entità in qualsiasi giurisdizione o paese in cui tale distribuzione o uso sarebbe contrario a leggi o regolamenti. In particolare, il presente documento e le informazioni in esso contenute non costituiscono un'offerta di titoli negli Stati Uniti e non sono destinati alla pubblicazione o alla distribuzione a soggetti statunitensi o nel territorio degli Stati Uniti (secondo quanto previsto ai sensi della Regulation S dello United States Securities Act del 1933, come successivamente modificato e integrato). Con la ricezione della presente pubblicazione, il destinatario conviene che essa non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, fiscale o contabile da parte di UniCredit e che UniCredit non avrà alcun rapporto fiduciario o di altro tipo nei confronti del destinatario, che possa sorgere da un impegno a fornire la suddetta consulenza e il destinatario dovrà agire in piena autonomia rispetto a tali attività. La presente comunicazione promozionale è rivolta esclusivamente a clienti professionali ai sensi della MIFID II.
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UniCredit Longevity Conference
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Video DealSync Client Flyer Premio ABI Innovazione 2025 – Dealsync di UniCredit avvicina le PMI al mercato dei capitali Premio ABI Innovazione 2025 – i vincitori
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MACRO ANALYSIS & Trends
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Premio ABI Innovazione 2025 – Dealsync di UniCredit avvicina le PMI al mercato dei capitali Premio ABI Innovazione 2025 – i vincitori
Scenari Globali
Macro Trends
Head of Macroeconomic Analysis, UniCredit
Marco Valli
Sul fronte inflazionistico, probabilmente nei prossimi mesi vedremo dinamiche divergenti sulle due sponde dell’Atlantico. Negli USA, l’aumento dei dazi finirà per essere troppo ingente perché esso possa essere assorbito totalmente dalle imprese. Fino ad ora non ci sono stati effetti significativi sui prezzi al consumo, probabilmente perché il forte accumulo di scorte prima dell’entrata in vigore dei dazi ha permesso alle imprese statunitensi di ritardare il momento in cui i maggiori costi delle importazioni vengono scaricati a valle. Nei mesi estivi, l’inflazione da beni sembra destinata ad accelerare, forse anche in modo significativo, lasciando l’inflazione totale abbondantemente sopra il target del 2% della Fed. In eurozona, invece, l’inflazione è già tornata al 2% e dovrebbe stabilizzarsi intorno a questa soglia nei prossimi trimestri. I rischi potrebbero essere per lo più al ribasso, visto che la BCE prevede un assestamento sotto il 2% fino a tutto il 2026. Diversi fattori aiuteranno a contenere le pressioni inflazionistiche in eurozona, tra cui l’apprezzamento dell’euro, la bassa crescita economica, il rallentamento dei salari nominali e il possibile arrivo di merci cinesi che cercano sbocchi alternativi al mercato USA. La Fed rimane in posizione di attesa, avendo lasciato i tassi al 4,5% da dicembre. Fino a quando il mercato del lavoro non dà segnali di cedimento, la banca centrale statunitense può permettersi di aspettare ulteriori dati per valutare l’impatto inflazionistico dei dazi prima di ricalibrare la sua politica monetaria. In eurozona, la BCE ha tagliato i tassi al 2% e segnalato che il ciclo di riduzione è quasi completato. L’indebolimento del dollaro USA sembra destinato a continuare.
US
EUROZONE
ITALY
Dazi e tensioni geopolitiche – effetti e prospettive
Focus su ...
La nostra previsione per la crescita del PIL è 1,5% per quest’anno, seguito da 1,9% nel 2026. Si tratta di un forte rallentamento rispetto al 2024, che riflette l’impatto dell’incertezza su investimenti, occupazione e consumi. Comunque, con il mercato del lavoro che continua a dare segnali confortanti e la politica fiscale che rimane (troppo) espansiva, riteniamo che i rischi al ribasso sulla crescita economica rimangano sotto controllo. In questo contesto, la Fed non ha fretta di tagliare i tassi di interesse nonostante gli ultimi dati di inflazione si siano rivelati più bassi del previsto. La finestra per un taglio dei tassi potrebbe cominciare ad aprirsi a settembre, se i prezzi al consumo non mostreranno chiari segnali di accelerazione durante l’estate. Vediamo spazio per un paio di tagli di 25pb nel corso dei prossimi dodici mesi, per raggiungere un livello del 4%.
Prevediamo che la crescita del PIL si attesti a 1,0% sia quest’anno che nel 2026. Alle tensioni commerciali si contrappongono il miglioramento del potere di acquisto delle famiglie, l’impulso degli investimenti legati al piano NGEU e i tagli dei tassi della BCE che creano condizioni di finanziamento più favorevoli e hanno già impresso una svolta positiva al mercato dei mutui. Il piano infrastrutturale tedesco e la maggior spesa militare dovrebbero cominciare a stimolare la crescita nel corso del 2026. La BCE potrebbe tagliare i tassi di interesse ancora una volta, probabilmente nel meeting di settembre, terminando il suo ciclo di ribassi con il tasso sui depositi all’1,75%.
I negoziati tra gli Stati Uniti e i loro principali partner commerciali procedono a rilento, lasciando Washington solo con pochi accordi rudimentali (tra cui quelli con Cina, Regno Unito e Giappone). Dati gli scarsi risultati, il presidente degli Stati Uniti Trump ha deciso di posticipare al 1° agosto la scadenza per l’attuazione dei nuovi dazi reciproci, notificando a una serie di controparti – tra cui UE, Canada, Messico e Brasile – un aumento dei dazi a livelli addirittura superiori rispetto a quelli annunciati il 2 aprile (il cosiddetto “Liberation day”). Per la UE, si tratta di un livello del 30%, ben al di sopra delle aspettative.
Esportazioni di eurozona verso gli USA (indice, dati in volume)
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Riteniamo che dazi del 30% difficilmente possano rappresentare un equilibrio di medio periodo. Probabilmente Trump mira ad esercitare pressioni affinché l’Europa ridimensioni le sue richieste di concessioni sui dazi settoriali e allenti la sua resistenza ad una riduzione delle barriere non tariffarie. I diversi interessi in ballo e la difficultà degli europei a parlare con una voce sola rendono le negoziazioni difficili e il loro esito altamente incerto. Sicuramente non si scenderà sotto il 10% – soglia minima che anche il Regno Unito ha dovuto accettare, seppure con importanti eccezioni settoriali – mentre sembra certo che l’Europa non possa accettare dazi del 30% senza mettere in atto misure ritorsive di una certa rilevanza. A sua volta, questo aumenterebbe il rischio di nuove mosse aggressive da parte dell’Amministrazione USA. Indiscrezioni di stampa riportano che Trump potrebbe accettare un compromesso con dazi tra il 15% e il 20%; l’accordo con il Giappone (15%) sembra dare credibilità a questa ipotesi. La Commissione Europea continua a trattare senza lasciare nulla di intentato, ma si sta preparando per uno scenario avverso. E’ stata stilata una lista di beni provenienti dagli USA per un importo totale di 93 miliardi di euro su cui aumentare il livello dei dazi. Ma esiste anche l’opzione più estrema rappresentata dallo strumento anti-coercizione, mai usato finora, che consente alla UE di rispondere con restrizioni all'accesso al mercato della UE e con altre penalizzazioni economiche, per esempio andando a colpire gli scambi di servizi e gli investimenti esteri diretti, andando a limitare l’accesso agli appalti pubblici e altro ancora. Per ora, lo strumento anti-coercizione rimane nel cassetto, ma potrebbe essere messo sul tavolo se i negoziati dovessero fallire. In termini di impatto economico, dazi del 15-20% probabilmente non richiederebbero aggiustamenti significativi al nostro scenario macroeconomico, anche perché la fiducia delle imprese sembra tenere meglio del previsto e i mercati finanziari si sono dimostrati molto resilienti. Se invece i dazi salissero al 30%, lo scenario di crescita andrebbe necessariamente rivisto al ribasso e l’entità della revisione dipenderà anche dalla portata delle contromisure attuate dalla UE. È probabile che l’impatto maggiore possa essere registrato tra la fine del 2025 e la prima metà del 2026. Sebbene non si possa escludere una leggera recessione tecnica (intesa come due trimestri consecutivi di contrazione dell’attività economica), riteniamo probabile che la crescita su base annua in Italia ed eurozona rimanga in territorio positivo sia quest’anno che l’anno prossimo. In questo contesto, la BCE potrebbe focalizzarsi per lo più sui rischi al ribasso alla crescita economica e tagliare i tassi sotto l’1,75%.
Fonte: Eurostat
Dati aggiornati al 22 Luglio 2025
La nostra previsione di crescita rimane 0,5% per il 2025 e 0,8% per il 2026. L’Italia è tra i paesi europei maggiormente esposti al rischio di escalation della guerra commerciale con gli USA, ma la domanda domestica dovrebbe almeno in parte compensare la frenata delle esportazioni. Prevediamo che la crescita dei consumi privati acceleri quest'anno grazie alla dinamica favorevole dei redditi reali e a un mercato del lavoro ancora resiliente. Inoltre, un maggiore impiego dei fondi PNRR e tassi di interesse più bassi sosterranno gli investimenti fissi. L’inflazione è vista stabilizzarsi sotto il 2% anche a causa dell’apprezzamento dell’euro. La traiettoria di finanza pubblica rimane orientata positivamente, contribuendo a mantenere lo spread BTP-Bund sotto i 100pb.
Tassi di politica monetaria (%)
Fonte: BCE, Fed
macro analysis & Trends
Le crescenti tensioni commerciali, i conflitti in Medio Oriente e in Ucraina e l’elevata incertezza continuano a frenare la crescita a livello globale. Prevediamo un'espansione del PIL mondiale del 2,7% quest’anno (dal 3,2% del 2024) e del 2,9% nel 2026. I rischi rimangono orientati al ribasso, ma fino ad ora sia gli Stati Uniti che l’eurozona hanno mostrato buona resilienza, grazie soprattutto alla solidità dei bilanci di famiglie e imprese e alla buona tenuta del mercato del lavoro. Negli Stati Uniti, la leggera contrazione dell’attività nel primo trimestre dell’anno sovrastima la portata del deterioramento in corso, visto che essa è per lo più attribuibile ad un forte aumento delle importazioni prima dell’entrata in vigore dei dazi. In eurozona abbiamo visto l’effetto opposto, con la crescita del PIL che nel primo trimestre è risultata “gonfiata” dal forte aumento delle esportazioni verso gli Stati Uniti. Una correzione fisiologica è già in atto e i prossimi mesi saranno difficili per gli esportatori di eurozona, che oltre ai dazi e l’incertezza dovranno fronteggiare l’apprezzamento dell’euro. La minaccia di Trump di imporre dazi del 30% sulle merci in arrivo dall’Europa rappresenta una sorpresa negativa, ma riteniamo che le negoziazioni possano portare a un parziale miglioramento delle condizioni. Per ora, confermiamo quindi il nostro scenario centrale per l’eurozona caratterizzato da crescita lenta ma positiva, con rischio di recessione contenuto. Sul fronte inflazionistico, probabilmente nei prossimi mesi vedremo dinamiche divergenti sulle due sponde dell’Atlantico. Negli USA, l’aumento dei dazi finirà per essere troppo ingente perché esso possa essere assorbito totalmente dalle imprese. Fino ad ora non ci sono stati effetti significativi sui prezzi al consumo, probabilmente perché il forte accumulo di scorte prima dell’entrata in vigore dei dazi ha permesso alle imprese statunitensi di ritardare il momento in cui i maggiori costi delle importazioni vengono scaricati a valle. Nei mesi estivi, l’inflazione da beni sembra destinata ad accelerare, forse anche in modo significativo, lasciando l’inflazione americana abbondantemente sopra il target del 2% della Fed. In eurozona, invece, l’inflazione è già tornata al 2% e dovrebbe stabilizzarsi intorno a questa soglia nei prossimi trimestri. I rischi potrebbero essere per lo più al ribasso, visto che la BCE prevede un assestamento sotto il 2% fino a tutto il 2026. Diversi fattori aiuteranno a contenere le pressioni inflazionistiche in eurozona, tra cui l’apprezzamento dell’euro, la bassa crescita economica, il rallentamento dei salari nominali e il possibile arrivo di merci cinesi che cercano sbocchi alternativi al mercato USA. La Fed rimane in posizione di attesa, avendo lasciato i tassi al 4,5% da dicembre. Fino a quando il mercato del lavoro non dà segnali di cedimento, la banca centrale statunitense può permettersi di aspettare ulteriori dati per valutare l’impatto inflazionistico dei dazi prima di ricalibrare la sua politica monetaria. In eurozona, la BCE ha tagliato i tassi al 2% e segnalato che il ciclo di riduzione è quasi completato. L’indebolimento del dollaro USA sembra destinato a continuare.
Le crescenti tensioni commerciali, i conflitti in Medio Oriente e in Ucraina e l’elevata incertezza continuano a frenare la crescita a livello globale. Prevediamo un'espansione del PIL mondiale del 2,7% quest'anno (dal 3,2% del 2024) e del 2,9% nel 2026. I rischi rimangono orientati al ribasso, ma fino ad ora sia gli Stati Uniti che l’eurozona hanno mostrato buona resilienza, grazie soprattutto alla solidità dei bilanci di famiglie e imprese e alla buona tenuta del mercato del lavoro. Negli Stati Uniti, la leggera contrazione dell’attività nel primo trimestre dell’anno sovrastima la portata del deterioramento in corso, visto che essa è per lo più attribuibile ad un forte aumento delle importazioni prima dell’entrata in vigore dei dazi. In eurozona abbiamo visto l’effetto opposto, con la crescita del PIL che nel primo trimestre è risultata “gonfiata” dal forte aumento delle esportazioni verso gli Stati Uniti. Una correzione fisiologica è già in atto e i prossimi mesi saranno difficili per gli esportatori di eurozona, che oltre ai dazi e l’incertezza dovranno fronteggiare l’apprezzamento dell’euro. La minaccia di Trump di imporre dazi del 30% sulle merci in arrivo dall’Europa rappresenta una sorpresa negativa, ma riteniamo che le negoziazioni possano portare a un miglioramento delle condizioni. Per ora, confermiamo quindi il nostro scenario centrale per l’eurozona caratterizzato da crescita lenta ma positiva, con rischio di recessione contenuto.
Data di registrazione: 21 Luglio 2025 In questa edizione dei “Talks” dedicati a prodotti e soluzioni che la banca gestisce a supporto dei propri clienti, riportiamo i dettagli della recente intervista a Silvia Viviano, Global Head of Equity Capital Markets di UniCredit – quale occasione per accompagnare i nostri lettori verso un approfondimento focalizzato sulla tematica delle Investment Conferences, importanti momenti per l’accesso delle imprese italiane ai mercati dei capitali nonché occasioni di incontro annuale con un pubblico diversificato di investitori alla ricerca di nuove opportunità.
I contenuti di queste registrazioni hanno carattere puramente informativo e gli interessati devono effettuare la propria valutazione determinando in modo del tutto autonomo e indipendente la personale pianificazione economica e la relativa adeguatezza rispetto al proprio profilo di rischio e alla propria situazione. UniCredit, pertanto, non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile per fatti e/o danni che possano derivare a chiunque dall'uso delle registrazioni tra cui, a mero titolo esemplificativo, danni per perdite, mancato guadagno o risparmio non realizzato. I dati economici e finanziari ivi contenuti fanno riferimento alla situazione al momento della redazione dello stesso e pertanto possono subire modifiche in relazione al mutato andamento dei mercati finanziari. Qualsiasi informazione relativa a rendimenti passati, previsioni o ipotesi di prospettive future ha uno scopo esclusivamente illustrativo e non è da considerarsi indicatore affidabile di andamenti futuri. In nessun caso le informazioni contenute in queste registrazioni possono essere interpretate come un'offerta, una raccomandazione, un invito a offrire o un messaggio promozionale per l'acquisto, la vendita o la sottoscrizione di prodotti finanziari. Client Solutions è una divisione di UniCredit Group ed è composta da UniCredit Bank GmbH, Monaco di Baviera, UniCredit Bank GmbH Succursale di Vienna, UniCredit Bank GmbH Succursale di Londra, UniCredit Bank GmbH Succursale di Milano, UniCredit S.p.A., Roma e altri membri di UniCredit. Il Gruppo UniCredit e le sue controllate sono soggette alla regolamentazione della Banca Centrale Europea. Inoltre, UniCredit Bank GmbH è regolamentata dall'Autorità federale di vigilanza finanziaria (BaFin). Inoltre, UniCredit Bank GmbH Succursale di Vienna è regolamentata anche dall'Autorità austriaca per i mercati finanziari (FMA), UniCredit Bank GmbH Succursale di Londra è regolamentata anche dalla Financial Conduct Authority (FCA) e dalla Prudential Regulation Authority (PRA) e UniCredit Bank GmbH Succursale di Milano è regolamentata anche dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). UniCredit S.p.A. è regolamentata da Banca d'Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). Questa pubblicazione è destinata esclusivamente a scopi promozionali ed è redatta da UniCredit Group. In nessun caso le informazioni contenute nel materiale pubblicato possono essere interpretate come un'offerta, una raccomandazione, un invito a offrire o un messaggio promozionale per l'acquisto, la vendita o la sottoscrizione di prodotti finanziari. La presente pubblicazione non è destinata alla distribuzione a, o all'uso da parte di, soggetti o entità in qualsiasi giurisdizione o paese in cui tale distribuzione o uso sarebbe contrario a leggi o regolamenti. In particolare, il presente documento e le informazioni in esso contenute non costituiscono un'offerta di titoli negli Stati Uniti e non sono destinati alla pubblicazione o alla distribuzione a soggetti statunitensi o nel territorio degli Stati Uniti (secondo quanto previsto ai sensi della Regulation S dello United States Securities Act del 1933, come successivamente modificato e integrato). Con la ricezione della presente pubblicazione, il destinatario conviene che essa non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, fiscale o contabile da parte di UniCredit e che UniCredit non avrà alcun rapporto fiduciario o di altro tipo nei confronti del destinatario, che possa sorgere da un impegno a fornire la suddetta consulenza e il destinatario dovrà agire in piena autonomia rispetto a tali attività. La presente comunicazione promozionale è rivolta esclusivamente a clienti professionali ai sensi della MIFID II.
Silvia, avendo concluso di recente un’altra edizione di successo della UniCredit Italian Investment Conference – potresti sintetizzare, per i lettori meno familiari con questo tipo di soluzioni, quali sono gli elementi caratterizzanti di tali eventi e per quali motivi società ed investitori ci chiedono di potervi prendere parte?
Trend e scenari di mercato: durante l’edizione di quest’anno ci siamo ad esempio focalizzati sull’attuale contesto di mercato Europeo e le sfide chiave che imprese e player istituzionali dovranno necessariamente affrontare: transizione tecnologica e aspetti regolamentari e di mercato correlati per poter garantire la competitività futura del nostro continente. Focus anche sul posizionamento dell’Europa nell’attuale scenario internazionale per colmare determinati gap rispetto a player quali ad esempio Stati Uniti e Cina. A tale proposito ho avuto il piacere di moderare la plenaria del nostro evento con ospiti di rilievo quali Vittorio Colao - Vice Chairman of EMEA di General Atlantic ed ex ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale nel governo Draghi – Diego Galli – General Manager di Inwit – e Paolo Merli – CEO di ERG. Sessioni formative e workshop: incontri informali tra società e team Equity Capital Markets si alternano a momenti più strutturati quali, per esempio, l’IPO & Alternative Capital Markets Forum della scorsa edizione. L’iniziativa ha riunito un pubblico diversificato, composto da specifici Investitori, player di mercato e PMI Italiane alla ricerca di capitale ed ha spaziato da soluzioni connesse ai tradizionali mercati dei capitali pubblici – che rimangono un’opzione importante – fino a quelle dei capitali privati ed alternativi – che offrono alternative in grado di soddisfare esigenze specifiche dei nostri clienti Corporate.
”
Global Head of Equity Capital Markets UniCredit
Silvia Viviano
La conference organizzata quest’anno da UniCredit e Kepler Cheuvreux con l’obiettivo di mettere a confronto investitori internazionali ed il top management delle principali società quotate italiane, ha coinvolto 70 società (c. il 75% della capitalizzazione di Piazza Affari) e circa 200 investitori, generando complessivamente 1.660 richieste di One-on-Ones meeting. Numeri che testimoniano la qualità percepita dell’evento ed unicità nel contesto Italiano. I risultati di quest’anno confermano inoltre un rinnovato interesse da parte degli operatori stranieri verso il mercato italiano ed europeo, con il 50% degli investitori provenienti da mercato estero – nuovo record nella storia delle nostre conferenze. È un segnale importante, che trova giustificazione nella stabilità del quadro politico-economico Italiano nel confronto con altri paesi europei. Quest’anno inoltre abbiamo allargato il perimetro dell’evento anche alle Financial Institutions, scelta strategica considerato il contesto di mercato fortemente interessato alle evoluzioni in atto nel settore (per operazioni già in corso e altre che inevitabilmente si dovranno sviluppare in un mercato europeo che avrà sempre più bisogno di player della giusta dimensione). Non ultimo, Kepler Cheuvreux si è dimostrato nuovamente un partner di qualità offrendo un accesso privilegiato ad una platea molto ampia di investitori, facendo leva, tra le altre cose, su una ricerca best in class e su servizi di after market personalizzati per ogni società. A conferma di questo, Kepler Cheuvreux si è distinta quest’anno nella “2025 Extel Survey for Europe” con i seguenti riconoscimenti: #1 Overall Country Broker (across Research, SMID, Corporate Access, Sales, Trading & Execution), #1 for Europe Country Research, #2 for Pan-European Corporate Access e #1 based on corporate votes.
La Italian Investment Conference di quest’anno ha mostrato un record di presenze, sia lato Issuer che Investitori – quali sono gli elementi di “attrattività” o distintivi che consentono di ottenere simili risultati?
L’Italian Investment Conference rappresenta per il team di Equity Capital Markets un’opportunità unica di confronto sia con gli investitori che con le società, con l’obiettivo di capire meglio le esigenze di entrambi ed offrire soluzioni appropriate e personalizzate. Riteniamo che il focus sul cliente e la capacità di analizzare le sue necessità finanziarie e strategiche sia una parte fondamentale del nostro lavoro, unita alla nostra flessibilità di poter offrire un vasto spettro di prodotti e soluzioni che vanno dal capitale privato a quello pubblico. La nostra conferenza rappresenta un momento importante per l’accesso a questo tipo di informazione privilegiata e come tale rappresenta per noi un vantaggio competitivo senza eguali.
E lato UniCredit? Cosa rappresenta questo tipo di evento per il team di Equity Capital Markets?
Le investment conference sono eventi che hanno l’obiettivo di riunire investitori, aziende ed altri operatori del settore finanziario per discutere opportunità, tendenze e sfide di mercato. Sono un’occasione unica per creare nuove relazioni, consolidare quelle esistenti, facilitando lo scambio di informazioni. Un win-win per società e investitori: permettono alle aziende di presentare la propria strategia e nuovi progetti a potenziali investitori e al contempo agli investitori di poter scoprire nuove realtà in cui allocare il proprio capitare o di meglio comprendere la direzione strategica di player sui quali hanno già preso determinate posizioni. Oltre agli obiettivi core di una conference, tali eventi consentono anche di sfruttare la concentrazione di vari player di mercato in un unico momento per promuovere discussioni di più ampio respiro:
Per maggiori informazioni e per approfondire i dettagli di tali transazioni, potrete far riferimento ai comunicati stampa emessi dalla società.
ALFASIGMA
Come fatto nelle precedenti edizioni del nostro magazine, includiamo anche in questo numero i dettagli chiave con riferimento ad alcuni deal che hanno visto la nostra banca impegnarsi in questi primi mesi del 2025 a supporto di importanti clienti – coniugando sempre competenze e know-how di prodotto con la profonda conoscenza del business e del cliente garantita dal nostro network Large Corporates Italy.
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PRYSMIAN
Il 14 maggio 2025, Prysmian ha annunciato il completamento del collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario in euro, non convertibile, subordinato, ibrido, perpetuo per un importo nominale pari a 1.000 milioni di euro. Il prestito obbligazionario, caratterizzato da un periodo non-call di 5,25 anni e da una durata perpetua, è stato emesso a un prezzo di riofferta del 99,466% e pagherà una cedola fissa del 5,25% fino alla prima data di reset prevista per il 21 agosto 2030. Da tale data, a meno di un rimborso anticipato, il prestito obbligazionario maturerà interessi annuali pari al tasso Euro Mid-Swap a 5 anni più un margine iniziale di 301,2 punti base maggiorato di un ulteriore spread di 25 punti base a partire dal 21 agosto 2035 e di un ulteriore aumento di 75 punti base a partire dal 21 agosto 2050.
Banca UniCredit, in collaborazione con SACE, ha garantito una linea di credito da 200 milioni di euro, durata 10 anni, a favore di Alfasigma, azienda farmaceutica globale fondata in Italia oltre 75 anni, i cui prodotti sono presenti in oltre 100 mercati. Gastroenterologia ed epatologia, medicina vascolare e reumatologia sono le aree terapeutiche principali su cui si concentra l’attività del gruppo, che impiega circa 4.000 persone in tutto il mondo. Il giro di affari del gruppo vale circa 1,9 miliardi di euro nel 2024 (+37% vs 2023): una solida crescita organica spinta dai brand storici di punta e le recenti acquisizioni di successo nell’area delle malattie rare e della specialty care sono stati i driver principali di sviluppo. Il finanziamento è assistito da Garanzia SACE al fine di sostenere la crescita e l’espansione internazionale del gruppo Alfasigma, offrendo a quest’ultimo le risorse necessarie per perseguire uno sviluppo di lungo termine, volto a sostenere investimenti in R&D e nella crescita della rete commerciale e per permettergli di consolidare il suo posizionamento tra i leader nel settore farmaceutico globale.
La società ha dichiarato di utilizzare i proventi dell’emissione per l’acquisizione di Channel Commercial Corporation e per la normale attività di impresa. Nel contesto della transazione, UniCredit ha agito insieme ad altri player in qualità di Joint Lead Manager.
Per maggiori informazioni e per approfondire i dettagli della transazione, potrete far riferimento al comunicato stampa emesso dalla società.
AEROPORTIDI ROMA
Sugli Scope 1 e 2 il piano della società prevede il raggiungimento del NetZero al 2030, attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici – quali ad esempio la nuova Solar Farm inaugurata lo scorso gennaio dalla società quale la più grande Solar Farm realizzata all’interno del sedime di un aeroporto europeo – l’utilizzo di biocarburanti e l’elettrificazione della flotta di veicoli operativi in aeroporto. Con riferimento invece allo Scope 3, l’obiettivo di sostenibilità della società prevede la riduzione del 18,9% al 2030 (rispetto alla baseline del 2024) delle emissioni di CO2 per passeggero, promuovendo iniziative a supporto di programmi di decarbonizzazione delle compagnie aeree. In tal senso ADR è tra i pochi aeroporti al mondo ad essersi impegnata nella riduzione di emissioni Scope 3 legate a fonti aeronautiche – in coerenza con la strategia ESG della Capogruppo Mundys i cui obiettivi sono stati certificati da SBTi (Science Based Target Initiative), al fine di perseguire lo scopo di un mantenimento del riscaldamento globale entro una traiettoria di 1,5°C. L’operazione è stata guidata da un sindacato di banche, che ha visto coinvolta UniCredit in qualità di Joint Bookrunner (B&D)
Ad Aprile 2025 si è concluso con successo il collocamento del nuovo Sustainability-Linked bond di Aeroporti di Roma – collocamento da 750 milioni di euro con durata di circa 7 anni, dedicato ad investitori istituzionali. L’operazione ha riscosso un forte interesse a livello internazionale e di operatori specializzati in investimenti ESG – con ordini complessivi per 3 volte l’importo offerto ed un’elevata attrattività a livello internazionale del credito della società testimoniata dall’ampia sottoscrizione del bond da parte di investitori esteri (per una quota superiore all’85%). Tale operazione collega direttamente il costo del debito della società al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità (SPTs) legati ad indicatori di performance (KPIs) correlati sia all’azzeramento al 2030 delle emissioni di CO2 controllate direttamente da ADR (Scope 1 e 2) che alla riduzione delle emissioni Scope 3 per passeggero derivanti dagli aeromobili in fase di rullaggio, decollo e atterraggio (landing and take-off), entrambi con riferimento all’aeroporto di Roma Fiumicino.
AEROPORTI DI ROMA
Per maggiori informazioni e per approfondire i dettagli di tali transazioni, potrete far riferimento ai comunicato stampa emesso dalla società.
UniCredit ha dimostrato ancora una volta il suo posizionamento di partner of choice con TIM e la sua leadership nel mercato europeo dei prestiti sindacati agendo in qualità di Global Coordinator, Bookrunner e Mandated Lead Arranger e svolgendo un ruolo cruciale nella strutturazione del finanziamento e contribuendo a guidare l’operazione verso una chiusura di successo (con un eccesso dei commitment delle banche di circa il 25%).
Nel primo trimestre 2025 il Gruppo ha ottimizzato la struttura della Revolving Credit Facility, riducendone l’ammontare massimo a 3 miliardi di euro ed estendendone la scadenza al 2030, con un’ottimizzazione dei relativi oneri. Dopo aver supportato (con ruoli di primo piano) il Gruppo TIM in tutte le principali transazioni negli ultimi due anni, tra cui: debt advisor per l’analisi della struttura del capitale nel contesto della cessione di NetCo Documentation Bank, Bookrunner e MLA del finanziamento ponte di 1,8 miliardi di euro concesso a TIM nell’aprile 2024 e rimborsato dopo la cessione di NetCo Joint Deal Manager nell’esercizio di liability management finalizzato al trasferimento di obbligazioni per 5,5 miliardi di euro in NetCo
TIM
Tatiana Simonelli, Chief Financial Officer di Alfasigma
Siamo grati a UniCredit e SACE per questo supporto che ci permetterà di accelerare il nostro percorso di crescita ed espansione a livello globale volto a sviluppare e commercializzare terapie innovative nell’area della specialty care e malattie rare.
lEONARDO cARTEI, Senior Banker di UniCredit
Con questa operazione siamo felici di aver sostenuto i programmi di investimento e ricerca di un’impresa Italiana leader dell’industria farmaceutica a livello internazionale . Questo importante finanziamento, le cui specificità sono particolarmente originali e significative, conferma il ruolo di UniCredit nel sostenere l’innovazione e la ricerca in un settore dal così alto valore sociale.
Michel Valori Senior Banker Large Corporate Italy , UniCredit
Il coinvolgimento di UniCredit con il ruolo di Joint Lead Manager nel debutto di Prysmian nel mercato dei bond ibridi consolida la duratura partnership con il nostro cliente e contribuisce a rafforzarne la propria struttura di capitale.
Carolina Marazzini, Head of IG Financing Solutions Italy, UniCredit
Siamo orgogliosi di aver affiancato Prysmian nella sua prima emissione obbligazionaria in formato ibrido; un’ulteriore milestone all’interno dell’ambiziosa strategia finanziaria del gruppo. Questo nuovo strumento consentirà infatti di sostenere il percorso di crescita inorganica, rafforzando al contempo la struttura del capitale. Il debutto di Prysmian è stato un chiaro successo: il forte apprezzamento per lo standing creditizio e la visione strategica dell’Emittente hanno contribuito a stimolare un livello di domanda pari a ca. 6 volte l’ammontare emesso. Inoltre, un timing accuratamente calibrato ed un contesto di mercato favorevole hanno facilitato il raggiungimento di una size pari a EUR 1bn, minimizzando al contempo il costo della raccolta.
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Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma
Con questa nuova emissione rafforziamo la strategia di Sustainable Financing di ADR, a sostegno del nostro piano di investimenti volto a garantire efficienza, modernizzazione e crescita sostenibile agli aeroporti della Capitale, a beneficio del Paese e del nostro territorio. Un quadro industriale e finanziario robusto e credibile ci ha permesso di investire, dal 2013 al 2024, ben 3 miliardi di euro in opere di rigenerazione e ampliamento degli scali di Fiumicino e Ciampino.
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UniCredit e SACE formalizzano un finanziamento da EUR 200 milioni a favore di Alfasigma.
Alessandro Ragonese
Investment Grade Financing Solutions Director UniCredit
Anna Maria Pedace
Investment Grade Financing Solutions Managing Director UniCredit
Carolina Marazzini
Head of Investment Grade Financing Solutions Italy UniCredit
Deal Team UC / SACE
Beatrice Alvisi
Senior Relationship Manager Mid & Large Enterprises UniCredit
Gaia Girolami
Coverage Specialist UniCredit
Andrea Banci
Investment Grade Financing Solutions Associate UniCredit
Leonardo Cartei
Senior Banker UniCredit
Fotos tbd
Alice Forni
Relationship Manager UniCredit
MACRO ANALYSIS & TRENDS
Senior Relationship Manager Mid & Large Enterprises SACE
Eventi Articoli Talks
Nel 2023, come negli anni precedenti, abbiamo avuto modo di contribuire in maniera determinante alle attività svolte nel contesto della partnership di Borsa Italiana sulla finanza sostenibile. Una condivisione di esperienze maturate sul campo da una Banca che supporta in maniera attenta e proattiva la transizione dei propri clienti fornendo consulenza, prodotti e soluzioni innovative.
Italian Investment Conference 2025 (21 – 23 maggio 2025)
Lo scorso 28 maggio si è tenuto l’UniCredit Longevity Economic Forum nella cornice storica dell’edificio della Borsa Italiana. L’UniCredit Longevity Economic Forum 2025 è stato il primo passo di un percorso che coinvolge esperti e leader di pensiero, imprenditori e vertici delle principali società europee, nonché rappresentanti istituzionali ed accademici, in un dialogo che ha l’obiettivo di identificare le opportunità legate all’aumento della durata della vita, sia per gli individui sia con una prospettiva aziendale. Potenzialmente ogni settore della nostra economia verrà impattato da quella che da molti viene definita come una nuova transizione e che sta già influenzando gli stili di vita, le preferenze di consumo e la pianificazione degli investimenti di tutte le fasce anagrafiche. Non solo farmaceutica quindi, ma anche tecnologia, immobiliare, alimentare, tempo libero e così via.
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Italian Investment Conference 2025
Dal 21 al 23 maggio si è svolta l’edizione 2025 della nostra Italian Investment Conference – principale piattaforma in Italia per l’accesso agli mercati di capitali nonché oramai consolidato momento di incontro annuale tra la comunità finanziaria internazionale ed il top management delle più rappresentative società quotate italiane. Durante i tre giorni di evento abbiamo avuto modo di ospitare nella nostra sede di Milano 69 emittenti (rappresentanti il 75% della capitalizzazione di Piazza Affari) e quasi 200 investitori (tra equity e debito) provenienti da tutto il mondo che si sono registrati per poterle incontrare – generando richieste per oltre 1.660 One-on-Ones meeting! Come negli anni precedenti, la conference si è infatti articolata principalmente in incontri One-on-One e ristretti group meeting tra le società emittenti e gli investitori presenti ma ha previsto anche tutta una serie di attività ancillari di networking e specifiche sessioni plenarie che hanno dato spazio a leader di settore e speaker di rilievo (coinvolgendoli in dialoghi su alcuni dei principali argomenti economici e di business del momento). In uno scenario in cui l’Europa deve ripensare la propria infrastruttura (sia fisica che tecnologica) ed impegnarsi a costruire un quadro normativo più integrato e armonizzato (in grado di attrarre investimenti e facilitare l’allocazione dei capitali al suo interno), abbiamo ad esempio avuto il piacere di ascoltare – durante la plenaria del primo giorno di evento – le riflessioni di Vittorio Colao, Vice Chairman EMEA di General Atlantic ed ex Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale del Governo italiano (in carica sotto la presidenza di Mario Draghi dal 2021 al 2022) oltre che e uno dei principali contributori al Rapporto Draghi sulla competitività dell’UE.
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Mr. Colao (considerata anche la sua vasta esperienza nel settore tecnologico, non da ultimo come ex CEO del Gruppo Vodafone) ci ha guidato attraverso alcune delle sfide chiave che l’Europa si trova ad affrontare in questo particolare momento storico ed aiutato a delineare il percorso da seguire per poterle trasformare in opportunità per le nostre comunità. A valle del suo intervento abbiamo ospitato una interessante tavola rotonda con due relatori di spicco: Diego Galli, Direttore Generale di INWIT, il più grande tower operator italiano Paolo Merli, CEO di ERG, operatore leader nel settore dell’energia eolica e solare Questi ultimi hanno condiviso le riflessioni di due campioni italiani, entrambi direttamente coinvolti nelle discussioni relative alla transizione tecnologica e ad altre sfide correlate che l’Italia e Europa si trovano a dover affrontare (Digitalizzazione, 5G e transizione digitale, green transition, prezzi dell’energia e decarbonizzazione, ecc).
UNICREDIT WEALTH & LARGE CORPORATES ITALY
Il 12 Giugno 2025 – nella sede UniCredit a Milano – si è tenuta la V edizione dell’AITI Treasury Lab, il consueto appuntamento di metà anno organizzato da AITI ed UniCredit. L’edizione di quest’anno dell’evento ha rappresentato per i partecipanti un’occasione per approfondire argomenti di grande attualità per le imprese, quali Instant Payments, AI, Gestione del Rischio e Innovazione – analizzandone al contempo opportunità e scenari correlati all’ambito della tesoreria d’impresa.Siamo stati lieti di ospitare circa 120 partecipanti registrati ed importanti partner– offrendo una ricca agenda di sessioni e panel che hanno riguardato – oltre ad aggiornamenti sullo scenario macro economico – interessanti discussioni su Instant Payments, evoluzione della tesoreria ed innovazione, gestione del rischio di cambio in caso di M&A e Intercompany Loan, il ruolo della Tesoreria nella trasformazione digitale e diverse sessioni dedicate agli sponsor coinvolti. Maggiori informazioni, dettagli sull’evento e relativa agenda al seguente link.
5° AITI Treasury Lab
ESPERTI UNICREDIT COINVOLTI
Per maggiori informazioni sulla Conference e per consultare la relativa agenda potrete visitare il sito web dell’evento. Potrete inoltre ascoltare di seguito le video pillole di alcuni dei manager e stakeholder coinvolti durante l’evento (video riportati di seguito in lingua inglese) ed il video della conferenza.
AITITREASURYLAB
Il 9 Giugno 2025 si è svolto il terzo Annual Meeting Wealth & Large Corporates Italy di UniCredit – un momento speciale per riflettere insieme a tutti i colleghi e partner sul cammino intrapreso con #UniCreditUnlocked e sulle sfide che ci aspettano per il futuro. Un momento nel quale evidenziare il come in questi tre anni abbiamo raggiungendo risultati concreti, quali:
Terzo Annual Meeting UniCredit Wealth & Large Corporates Italy
Potete trovare una sintesi dell’impatto stimato a livello settoriale a questo link. Più in generale, vi suggeriamo di visitare il nostro Longevity Knowledge Hub per rimanere sempre connessi ed aggiornati e poter accedere a studi ed analisi proprietarie dedicate ai diversi settori economici.
Fare clic sulla foto per visualizzare il video.
Vittorio Colao Vice Chairman EMEA di General Atlantic
Paolo Merli CEO di ERG
Samuel Kendall Head of Advisory and Financing Solutions, UniCredit
Marica Campilongo Head of Large Corporates Italy, UniCredit
Silvia Viviano Global Head of Equity Capital Markets, UniCredit
Massimiliano Mastalia Head of Wealth & Large Corporates Italy, UniCredit
Patrice Solaro Corporate Access Advisor, Kepler Chevreux
Hugo Sarkis Managing Director, Global Head of Equity Sales, Kepler Chevreux
Francesco Salvatori Head of Group Financial Institutions & International Network, UniCredit
Arnaud Girod Head of Economics & Cross-Asset Strategy Research, Kepler Chevreux
Marco Baccaglio Co-Head of Institutional Research & Head of Primary Research, Kepler Chevreux
Paolo Sturlese Head of Italian Equities, Kepler Chevreux
Massimiliano Mastalia, Head of Wealth & Large Corporates Italy UniCredit
Negli ultimi tre anni abbiamo ridefinito l’eccellenza nel settore bancario, raggiungendo risultati concreti: crescita dei ricavi di qualità, eccellenza operativa, ottimizzazione del capitale. Ora entriamo in una nuova fase, in cui vogliamo liberare appieno il nostro potenziale per cogliere ogni opportunità futura in un contesto sfidante e stimolante: dalla geopolitica, che vede tariffe e politiche industriali sempre più pervasive; ai nostri clienti corporate e family, alle prese con intelligenza artificiale, dinamiche demografiche, passaggi generazionali e sostenibilità; senza dimenticare la crescente concorrenza e l’evoluzione della regolamentazione. Abbiamo solide basi su cui costruire il futuro: un’offerta distintiva, evoluta e best-in-class, grazie a una fabbrica globale e a una presenza paneuropea, un approccio olistico per soddisfare le esigenze dei clienti, rafforzando il nostro ruolo di Partner Strategico, e soprattutto un’organizzazione snella, evoluta e dinamica, progettata per valorizzare le sinergie di Gruppo.
UniCredit è impegnata con AITI in una partnership oramai consolidata e che coinvolge approfondimenti e contributi dei nostri esperti nei principali eventi dedicati al mondo della finanza aziendale. Siamo lieti che l’esperienza e reputazione della nostra banca possa essere valorizzata in simili iniziative a supporto di stakeholder e clienti che si trovano ad affrontare contesti di mercato sempre più sfidanti e mutevoli e per i quali vogliamo continuare ad essere un partner di riferimento!”
Quality revenues growth
un’organizzazione snella, evoluta e dinamica, pensata per valorizzare le sinergie di Gruppo
Operational excellence
Capital optimisation
Ma anche il come ora si entri in una nuova fase – #UnlockTheAcceleration – nella quale sarà importante sprigionare tutto il potenziale dei nostri team, per cogliere ogni opportunità futura in un contesto sfidante e ricco di stimoli:
Geopolitica, dazi e politiche industriali sempre più pervasive
Imprese e famiglie alle prese con AI, dinamiche demografiche, passaggi generazionali e sostenibilità
Competizione crescente e regolamentazione in evoluzione
Sfide che come Wealth & Large Corporates Italy potremo affrontare facendo leva su fondamenta solide:
un’offerta distintiva, evoluta e best in class, grazie a una fabbrica globale e a un footprint paneuropeo
un approccio olistico per rispondere alle esigenze dei clienti, rafforzando il nostro ruolo di Partner Strategico
Fabio Piazzalunga
Payments Solutions Sales Large Corporate UniCredit
Lorenzo Cetrullo
Corporate Treasury Sales – FX UniCredit
Pasquale Barbalace
Head of Payments & Cash Management Italy UniCredit
Head of UniCredit Research
Mattia Corio
Payments Solutions Sales Corporate UniCredit
Edizioni precedenti
Large Corporate Italy Insights è uno strumento di conoscenza e aggiornamento su temi economici e finanziari legati al mondo delle grandi imprese italiane che prevede il coinvolgimento di esperti di UniCredit ed importanti partner esterni nel discutere importanti trend ed approfondimenti verticali in tema di corporate banking, oltre che una vista su attività, articoli ed eventi di particolare interesse per il perimetro.
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